Morbo di Alzheimer, azione degli alimenti sul microbiota intestinale

E’ stato dimostrato che i nutrienti modificano la composizione del microbiota intestinale e la formazione delle placche di beta-amiloide. Il morbo di #alzheimer è una sindrome neurodegenerativa progressiva associata all’accumulo di fibrille della proteina beta-amiloide (placche) nel cervello; sempre più risultati clinici rivelano che la comparsa della malattia può dipendere dalla composizione del microbiota (flora…

Colesterolo VLDL, riduzione con esercizio fisico e dieta ipocalorica

Uno studio clinico su soggetti anziani obesi, ha dimostrato che è necessaria la combinazione allenamento-dieta per migliorare i parametri metabolici. Gli esercizi di resistenza di moderata intensità, associati alla restrizione calorica per perdere peso, sono vincenti per migliorare alcuni parametri della sindrome metabolica (colesterolo VLDL, trigliceridi e pressione sistolica e diastolica) e dimagrire.

Colesterolo alto: la combinazione di più fattori lo riduce

Possibile diminuire il colesterolo, mediante dieta, fibre solubili e, se necessario, ezetimibe, farmaco antiassorbimento del colesterolo. L’analisi di numerosi studi clinici per il trattamento dell’ipercolesterolemia familiare ha dimostrato che, per ottenere una riduzione significativa del colesterolo totale e LDL nel sangue, è necessario intervenire su più fronti.

Fibromialgia: gli alimenti con i polifenoli migliorano la qualità della vita

Uno studio clinico ha dimostrato che i cibi ricchi di sostanze antiossidanti riducono il dolore. Sindrome reumatica di tipo infiammatorio, colpisce 3 milioni di persone solo in Italia; si manifesta con dolore ai muscoli, legamenti e tendini, in nove punti bilaterali del corpo, detti trigger points. La terapia farmacologica a base di antiinfiammatori, cortisonici, ansiolitici,…

Controllo di glicemia e insulina con il consumo regolare di frutti di bosco

Uno studio clinico ha dimostrato che l’assunzione di bacche, prima di un pasto ricco di zuccheri, riduce il carico glicemico e i livelli di insulina. E’ possibile mantenere la glicemia nella norma dopo un pranzo carico di carboidrati? Lo hanno indagato i ricercatori del Diabetes and Nutritional Sciences Division, King’s College, London. I pazienti hanno…

Insulino-resistenza: danni da carboidrati, ma non da proteine e grassi

Uno studio clinico asiatico rivela che un pasto ricco di zuccheri genera infiammazione dei tessuti; lo stesso non accade con proteine e grassi. I soggetti insulino-resistenti hanno una ridotta sensibilità all’insulina (necessaria al passaggio del glucosio dal sangue ai tessuti); di conseguenza la loro glicemia si innalza. Se assumono un pasto carico di carboidrati o…